13 Sep
13Sep


๐—–๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ถ,
๐—š๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—น๐—ถ ๐——๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฆ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฎ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ, 
๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ, 
๐—š๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ, 
๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—น๐—ฎ,


allโ€™inizio di un nuovo anno scolastico desidero rivolgere a ciascuno di voi il mio saluto piรน cordiale e un sincero augurio per il cammino che oggi riprende.

Ogni nuovo anno porta con sรฉ attese, speranze, qualche timore e tante possibilitร  ancora da scoprire. Le aule tornano a riempirsi di voci, di domande, di incontri; ricomincia quel tempo prezioso nel quale, giorno dopo giorno, si costruisce una parte importante della propria vita e del proprio futuro.

๐—” ๐˜ƒ๐—ผ๐—ถ, ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ถ, ๐—ฑ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ด๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ.
Gli anni della scuola sono certamente anni di impegno e, qualche volta, di fatica. Ci sono giornate difficili, verifiche da affrontare, risultati che non sempre corrispondono alle aspettative, ostacoli che possono sembrare insormontabili, eppure, proprio questi sono anche tra gli anni piรน belli e preziosi della vita.

Sono gli anni nei quali la mente si apre, la curiositร  viene alimentata, il sapere cresce. Sono gli anni delle amicizie, degli incontri, delle scoperte, dei sogni che cominciano a prendere forma. Sono gli anni in cui si impara non soltanto a conoscere il mondo, ma anche, e forse soprattutto, a conoscere se stessi.

La scuola non รจ soltanto il luogo nel quale si apprendono nozioni e discipline. ๐—˜' ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎ, ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐—ฝ๐—ผ๐—ป๐—ด๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—น๐—ฒ ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—น๐—ถ ๐˜‚๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ผ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐—ถ.

๐—œ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—น๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ฒ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—น๐˜๐—ฒ, quelle vere, quelle importanti, quelle che progressivamente cominciate a compiere in autonomia e delle quali imparate ad assumervi la responsabilitร . Sono scelte che aiutano a comprendere chi siete, quali sono i vostri talenti, quali valori desiderate custodire e quale direzione volete dare alla vostra vita. Sono scelte che, giorno dopo giorno, plasmano il carattere.

Per questo vi auguro di non smettere mai di essere curiosi. Fate domande, cercate risposte, confrontatevi, imparate ad ascoltare anche chi pensa diversamente da voi. Non abbiate paura della fatica e nemmeno degli errori: anche un insuccesso, se accolto con intelligenza e umiltร , puรฒ diventare occasione di crescita.

Non lasciate che altri scelgano al vostro posto ciรฒ che dovete diventare. Imparate piuttosto a riconoscere i vostri talenti, a coltivarli con impegno e a metterli, un giorno, al servizio degli altri.
๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—ณ๐˜‚๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ผ ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐—ถ๐—ฟ๐—น๐—ผ.

๐—จ๐—ป ๐—ฎ๐˜‚๐—ด๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฎ๐—ถ ๐——๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฎ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ, ai quali รจ affidata la responsabilitร  di guidare comunitร  educative sempre piรน complesse. Possiate continuare a fare delle nostre scuole luoghi aperti, accoglienti e inclusivi, nei quali nessuno si senta estraneo e ciascun ragazzo possa trovare lo spazio per crescere ed esprimere il meglio di sรฉ.

๐—จ๐—ป ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ.
Il vostro compito รจ tra i piรน delicati e preziosi che una comunitร  possa affidare. A voi chiediamo di trasmettere conoscenze, ma sappiamo che ogni giorno fate molto di piรน: incoraggiate, ascoltate, orientate, correggete, sostenete, qualche volta consolate. Avete la possibilitร  straordinaria di accendere una curiositร , far emergere un talento, restituire fiducia a un ragazzo che l'ha perduta.

Vi auguro di riuscire a offrire sempre il meglio ai nostri giovani, anche quando il contesto nel quale siete chiamati a operare non รจ sufficientemente stimolante o appagante, quando le difficoltร  sembrano prevalere sulle soddisfazioni e il vostro impegno non riceve il riconoscimento che meriterebbe.

๐—ก๐—ผ๐—ป ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐˜ƒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ถ, soprattutto quando loro stessi fanno fatica a credere nelle proprie possibilitร . Una parola detta al momento giusto, uno sguardo capace di andare oltre un voto, un incoraggiamento sincero possono lasciare nella vita di un giovane un segno molto piรน profondo di quanto possiamo immaginare.

๐—”๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ณ๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ถ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐—ด๐—ผ ๐˜‚๐—ป ๐—ฎ๐˜‚๐—ด๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐˜๐—ผ.
Accompagnare un figlio nella crescita รจ una delle esperienze piรน belle, ma anche una delle piรน impegnative. Vi auguro di saper vivere questo tempo con serenitร , imparando giorno dopo giorno a lasciare ai vostri figli lo spazio necessario per diventare autonomi, per scegliere e, qualche volta, anche per sbagliare.

Abbiate fiducia in loro, ma abbiate anche fiducia nella scuola e nelle altre realtร  educative che li accompagnano. ๐—™๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ, ๐˜€๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—น๐—ฎ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฐ๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฎ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ, ๐—บ๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น'๐—ฒ๐—ฑ๐˜‚๐—ฐ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ. I nostri ragazzi hanno bisogno di adulti capaci di dialogare e collaborare, di rispettarsi reciprocamente e, soprattutto, di offrire con la propria vita testimonianze credibili.

๐—œ๐—น ๐—บ๐—ถ๐—ผ ๐—ฎ๐˜‚๐—ด๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฑ๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ, la cui presenza discreta e quotidiana รจ indispensabile per la vita delle nostre scuole. Anche attraverso il vostro lavoro, la vostra disponibilitร  e la cura degli ambienti scolastici si costruisce una comunitร  capace di accogliere.

Come parroco, sento particolarmente forte il desiderio che nessuno dei nostri giovani si senta solo nel proprio cammino. La comunitร  cristiana vuole continuare ad essere accanto alla scuola e alle famiglie, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilitร  di ciascuno, offrendo ascolto, vicinanza e occasioni di incontro.


In un tempo che spesso propone ai giovani risposte facili e immediate, abbiamo tutti la responsabilitร  di insegnare loro il valore dell'impegno, della conoscenza, del rispetto, della solidarietร  e della cura dell'altro. Abbiamo il dovere di aiutarli a comprendere che la vera realizzazione personale non consiste soltanto nel raggiungere un traguardo, ma nel diventare persone capaci di costruire relazioni autentiche e di contribuire al bene della comunitร .


A tutti voi auguro, dunque, un anno ricco di conoscenza, di incontri, di crescita e di speranza.


Che il Signore accompagni il cammino di ogni studente, sostenga la responsabilitร  degli educatori, doni serenitร  alle famiglie e benedica il lavoro di quanti, ogni giorno, rendono viva la nostra scuola.


E a voi, ragazze e ragazzi, consegno un ultimo augurio: ๐—ฐ๐˜‚๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฑ๐—ถ๐˜๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐˜€๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐˜๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ, ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐˜‚๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐—ถ ๐—ฎ๐—ถ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ป๐—ถ. ๐—œ๐—น ๐—ณ๐˜‚๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ถ๐—บ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—ถ ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ต๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐˜‚๐—ผ๐—น๐—ฎ.


๐—•๐˜‚๐—ผ๐—ป ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ฎ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฎ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ถ!


Con affetto e con la mia benedizione

Don Giuseppe Amato

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrร  pubblicato sul sito Web.