Dopo la morte di un giovane ragazzo, dopo i controlli e i provvedimenti delle Forze dell’ordine che presidiano il territorio, sull’orda delle emozioni, non è giusto fare valutazioni che potrebbero risultare viziate. Ma col tempo ci si ferma, ci si interroga, ci si guarda intorno e, chi ha un ruolo educativo in una comunità, è giusto che legga le criticità che stanno alla base o contribuiscono in qualche modo a determinare un contesto fragile come quello che segna i nostri paesi, nessuno escluso.
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